Come creare un passaporto digitale di prodotto: guida passo passo
Sapete di aver bisogno di un passaporto digitale di prodotto. Il regolamento ESPR è in vigore, gli atti delegati stanno arrivando e il registro UE dei DPP viene avviato il 19 luglio 2026 (aggiornamento: è entrato in funzione il 20 luglio 2026). Ma come se ne crea uno, concretamente?
Questa guida illustra il processo dall'inizio alla fine: passi pratici, non teoria.
Prima di iniziare: i prerequisiti
1. Sappiate quale regolamento vi si applica
I requisiti DPP sono definiti in atti delegati per specifiche categorie di prodotti. I passaporti delle batterie sono obbligatori da febbraio 2027. L'atto delegato per i tessili è atteso nel 2027 (data indicativa, secondo il piano di lavoro della Commissione). Se la vostra categoria di prodotto non ha ancora un atto delegato, potete comunque prepararvi: i requisiti di dati sono in larga misura prevedibili.
2. Tenete pronti i vostri identificativi di prodotto
Ogni DPP si basa su un identificativo univoco del prodotto persistente. Per la maggior parte dei prodotti di consumo si tratta di un GTIN (Global Trade Item Number). Se usate codici a barre EAN, avete già dei GTIN. In caso contrario, potete registrarvi presso l'organizzazione GS1 del vostro paese per ottenerli. Lo standard GS1 Digital Link è il formato più comune, ma non l'unico: la norma EN 18219 riconosce cinque schemi di identificativi.
3. Conoscete il vostro panorama di dati
Sappiate dove si trovano i vostri dati di prodotto prima di provare ad assemblare i passaporti. ERP, PLM, portali dei fornitori, fogli di calcolo, banche dati delle certificazioni: mappate tutto.
Passo 1: valutate la vostra preparazione
Prima di costruire qualsiasi cosa, capite qual è il vostro punto di partenza. Una valutazione della preparazione risponde a tre domande:
Quali regolamenti si applicano ai vostri prodotti? — Non tutti i prodotti necessitano oggi di un DPP, ma conoscere il calendario è essenziale per pianificare.
Quali dati avete già? — La maggior parte delle aziende possiede già una parte dei dati richiesti. La valutazione individua le lacune specifiche.
Quanto stringono i tempi? — Un'azienda alle prese con la scadenza delle batterie di febbraio 2027 ha priorità diverse da un brand tessile che si prepara per il 2028.
La valutazione della preparazione al DPP su dppagent.com fornisce gratuitamente questa analisi, coprendo le vostre categorie di prodotto, la maturità dei dati e la preparazione della filiera.
Passo 2: raccogliete e strutturate i vostri dati
È il passo che richiede più tempo. Un DPP vale quanto i dati che contiene.
Dati interni
Riunite tutto ciò che controllate direttamente:
- Specifiche di prodotto — Dimensioni, peso, materiali, componenti
- Dati di fabbricazione — Luogo e data di produzione, numeri di lotto/di serie
- Documenti di conformità — Dichiarazioni CE, conformità REACH, rapporti di prova
- Istruzioni di manutenzione e d'uso — Manutenzione, riparazione, informazioni di sicurezza
- Informazioni di fine vita — Istruzioni di smontaggio, riciclabilità
Gran parte di questi dati si trova nel vostro sistema ERP o PLM, ma potrebbe non essere strutturata in modo coerente. Un problema comune: i dati sulla composizione dei materiali compaiono in descrizioni di prodotto a testo libero («misto cotone/poliestere») anziché come campi percentuali strutturati («Cotone: 65%, Poliestere: 35%»).
Dati dei fornitori
È qui che le aziende fanno fatica. Il vostro DPP ha bisogno di dati a monte detenuti dai vostri fornitori:
- Origine delle materie prime — Da dove provengono i materiali di base?
- Dettagli di lavorazione — Quali sostanze chimiche, fonti di energia e processi sono stati usati?
- Certificazioni — Numeri di certificazione validi e date di scadenza
- Contributi all'impronta di carbonio — Dati di impatto ambientale per fase
Avviate subito il coinvolgimento dei fornitori. Inviate richieste di dati chiare, con requisiti specifici per ogni campo. Mettete in conto che il primo giro richieda 2-3 mesi per i fornitori principali.
Dati di terzi
Alcuni dati del DPP provengono da fonti esterne:
- Banche dati LCA — Per il calcolo dell'impronta ambientale
- Organismi di certificazione — Verifica dei certificati digitali
- Banche dati normative — Classificazioni delle sostanze che destano preoccupazione
Passo 3: mappate i dati sui campi del DPP
Il JRC ha pubblicato la propria metodologia DPP nel marzo 2026. Classifica i dati candidati in tre livelli di priorità, essenziali, fortemente raccomandati e volontari, per ciascun gruppo di prodotti. I campi vincolanti arrivano con ciascun atto delegato; finché il vostro non esiste, una suddivisione di lavoro come questa è un punto di partenza ragionevole:
- Probabilmente essenziali — ID del prodotto, fabbricante, composizione dei materiali, dichiarazioni di conformità
- Probabilmente raccomandati — Impronta di carbonio, tracciabilità, istruzioni di riparazione
- Volontari — Garanzia estesa, certificazioni aggiuntive
Mappate i dati raccolti su questi campi. Usate un semplice foglio di calcolo:
| Campo DPP | Sistema di origine | Disponibile? | Qualità |
|---|---|---|---|
| GTIN | ERP | Sì | Buona |
| Composizione dei materiali | PLM | In parte | Da strutturare |
| Origine della fibra | Portale fornitori | No | Lacuna |
| Impronta di carbonio | Non tracciata | No | Lacuna |
| Istruzioni di riparazione | Manuale del prodotto | Sì | Da digitalizzare |
Questo esercizio di mappatura rende le vostre lacune visibili e affrontabili.
Passo 4: scegliete la vostra piattaforma DPP
Vi serve un'infrastruttura per ospitare, servire e gestire i dati dei vostri passaporti. Requisiti principali:
Funzioni indispensabili
- Generazione di GS1 Digital Link — Formato URL conforme con il vostro GTIN e i numeri di serie/lotto
- Generazione di codici QR — Codici pronti per la stampa per i vostri prodotti
- Integrazione con il registro UE dei DPP — Collegamento al registro centrale (operativo dal 20 luglio 2026)
- Hosting di dati strutturati — Formato leggibile da dispositivo, non solo una pagina web
- Controllo degli accessi — Viste dei dati diverse per consumatori, imprese e autorità
Funzioni utili
- Supporto per il dominio del brand — Usate il vostro dominio (ad esempio
trace.yourbrand.com) - Importazione in blocco — Caricate i dati di prodotto da CSV/Excel
- Accesso API — Integrazione con i vostri sistemi ERP/PLM
- Sistema di modelli — Strutture di dati riutilizzabili per le categorie di prodotto
- Mappatura dei campi assistita dall'AI — Mappate automaticamente i vostri campi sui requisiti DPP
DPP Agent offre tutto quanto sopra. È costruito appositamente per la creazione e la gestione dei DPP e gira sulla collaudata infrastruttura di Blippa.
Passo 5: create il vostro primo DPP
Con i dati raccolti e una piattaforma scelta, la creazione del passaporto vero e proprio segue questo flusso:
5a. Impostate il modello di prodotto
Definite la struttura di dati per la vostra categoria di prodotto. Il modello determina quali campi compaiono nel passaporto, quali sono obbligatori e come i dati vengono mostrati ai diversi soggetti.
5b. Importate i dati di prodotto
Caricate i dati di prodotto, manualmente per un pilota oppure tramite importazione in blocco/API per i volumi di produzione. La piattaforma valida i dati rispetto al modello e segnala i campi obbligatori mancanti.
5c. Generate i GS1 Digital Link
La piattaforma genera un URL GS1 Digital Link per ogni prodotto (a livello di lotto o di numero di serie). Questo URL è l'indirizzo permanente del passaporto.
5d. Generate i codici QR
Esportate i codici QR in formato pronto per la stampa. Specificate dimensioni, livello di correzione degli errori ed eventuali personalizzazioni grafiche (logo incorporato, colore). Vanno sulle etichette dei prodotti, sugli imballaggi o sulla documentazione.
5e. Testate tutto
Prima di stampare codici QR su 10.000 etichette di manutenzione:
- Scansionate ogni codice QR con più dispositivi
- Verificate che tutti i campi di dati siano visualizzati correttamente
- Testate i livelli di controllo degli accessi
- Confermate che il GS1 Digital Link si risolva correttamente
- Controllate la qualità di stampa alle dimensioni reali dell'etichetta
Passo 6: registratevi nel registro UE dei DPP
Quando un atto delegato (o, per le batterie, il regolamento sulle batterie) richiede un passaporto per il vostro prodotto, dovete caricarne gli identificativi univoci nel registro UE dei DPP (articolo 13, paragrafo 4, dell'ESPR). Il registro conserva gli identificativi, non i dati completi del passaporto, ed è usato dalla Commissione, dalle autorità nazionali e dalle dogane. Aggiornamento, ottobre 2026: il registro è entrato in funzione il 20 luglio 2026.
La vostra piattaforma DPP dovrebbe gestire automaticamente l'integrazione con il registro. In caso contrario, dovrete gestire voi questo collegamento, il che aggiunge una complessità notevole.
Passo 7: manutenzione e aggiornamenti
Un DPP non si crea una volta per tutte. I passaporti possono richiedere aggiornamenti per:
- Trasferimenti di proprietà — Rivendita o noleggio del prodotto
- Riparazioni e modifiche — Storico degli interventi
- Rinnovi delle certificazioni — Date di validità aggiornate
- Modifiche normative — Nuovi campi obbligatori introdotti da atti delegati aggiornati
- Stato di salute — Per batterie e beni durevoli con monitoraggio delle prestazioni
Integrate la manutenzione nei vostri processi operativi fin dall'inizio.
Errori comuni
Iniziare troppo tardi con i fornitori. La raccolta dei dati dai fornitori Tier 2 e Tier 3 ha i tempi più lunghi dell'intero processo. Iniziate ora.
Complicare troppo il pilota. Il vostro primo DPP non deve essere perfetto. Partite dai dati che avete, individuate le lacune sul campo e migliorate per iterazioni.
Trattare il DPP come un progetto una tantum. Il DPP è una capacità operativa continuativa, non un progetto con una data di fine. Prevedete personale e budget di conseguenza.
Scegliere il supporto dati sbagliato. Un codice QR che punta a una pagina che può spostarsi o scomparire non è un identificativo univoco del prodotto persistente, come richiede l'articolo 10, paragrafo 1, lettera a), dell'ESPR. Assicuratevi che la vostra piattaforma generi fin dall'inizio codici basati su uno schema di identificativi riconosciuto, come GS1 Digital Link.
Iniziate oggi
Il passo più importante è il primo. Fate la valutazione gratuita della preparazione al DPP su dppagent.com per capire il vostro punto di partenza, individuare le lacune e ottenere un piano d'azione pratico. Da lì, DPP Agent può portarvi dalla valutazione ai passaporti online.